sabato 6 settembre 2008

Oneri e onori

Oggi è venuto Giorgio, il nostro tecnico specializzato per cambiare il computer del GasCromatografo dove facciamo TUTTE le prove ufficiali, i ring-test, le prove certificate, le analisi degli stupefacenti...
Ovviamente far notare che tutte queste cose IMPORTANTISSIME su un PENTIUM III di 10 anni fa non era molto sana come cosa, ma è stato come sempre parlare al vento.
Qualche volta però il vento diventa bufera, soprattutto se parte il controller della scheda madre, compare una bella schermatina blu di errore e il computer non riparte più senza che io avessi potuto salvare tutti i dati del PC (circa 2 anni di lavoro, una cosa da piangere in sanscrito antico).
Tornando ad oggi, con Giorgio riusciamo a salvare tutto e a cambiare tutto il pc con un altro pc equivalente che ho creato io cannibalizzando qui e là altri computers.
Arriva Lelele (Sauron è in ferie) e dice questa frase.

Lelele: "Grazie per il lavoro. Questa situazione andava avanti da tempo ma nessuno ha pensato di fare niente fino a quando il problema non si è manifestato del tutto. Il merito va a lei se abbiamo salvato tutti i dati".

E IO, brutta st***za?
IO che dico da mesi che il PC non va?
IO che dico da mesi di chiamare il tecnico?
Io che dico da mesi di salvare tutti i dati possibili anche in formato cartaceo?

Ma Giorgio la guarda e le risponde: "Guardi che il merito è suo (indicando me), io ho solo operato, è lui che mi ha fatto trovare tutto pronto in modo perfetto".

Lelele mi guarda, quasi stranita, quasi vedendomi per la prima volta affianco a Giorgio e dice un "Sì, vabbè, l'importante è che ora sia risolto tutto."

Per fortuna che i cattivi pensieri sono caricati a salve, sennò ora sconterei un ergastolo...

Una storia da Sala Macchine

Allarme improvviso, il nuovissimo computer attaccato al nuovissimo GasCromatografo-Massa (che ci serve per lavorare con la Procura sui sequestri di droga e stupefacenti vari) non va.
Salvo mi chiama disperato.
Non riesco a capire il problema, è come se non leggesse il server dello strumento.
Allora lo chiedo a lui.
IO: "Salvo, cosa hai fatto con lo strumento ultimamente?"
SALVO: "Ho solo messo a posto le cartelle dei dati."
IO: "Quali cartelle?"
SALVO: "C'erano due cartelle system, allora ne ho aperta un'altra chiamata Altro, ho messo la seconda cartella system là dentro e basta. Due cartelle system nella stessa cartella mi davano fastidio..."
IO: "..."

Non toccate MAI le cartelle system. MAI.

PS Ovviamente mettendole a posto ha ripreso a funzionare tutto con la faccia di Salvo stupitissima...

Attila

Devo spiegarvi una cosa: il Supertecnico ha un dono innato nel distruggere quello che tocca. Mi spiego meglio.
Ogni volta che lui si applica su di uno strumento, lo stesso comincia a dare segni di malessere e a non digerire bene la sua presenza al di fianco, funzionando male, in modo stranissimo e dando di matto finchè non lo prende in mano qualcun altro e a quel punto ma solo a quel punto lo strumento miracolosamente va.
Ma l'esposizione deve essere breve, altrimenti lo strumento degenera irreversibilmente.
A meno che non sia proprio colpa sua.
Come è successo ieri...

Il Dionex non va, non inietta più le soluzioni, si è rotta la valvola di iniezione etc etc. Vedo Supertecnico e Sorcio che si disperano e chiamano alla fine il tecnico dello strumento.
Il tecnico viene dopo due giorni, lavora un poco vicino allo strumento, poi comincia a controllare il programma in corredo allo strumento, strabuzza un paio di volte gli occhi, si gira verso di noi che stiamo lavorando ad un altro strumento e fa: "Qui qualcuno ha toccato il programma dell'iniezione in colonna?"
Sorcio e Supertecnico si guardano e dicono:"Sì, noi."
"Avete cancellato la stringa di iniezione dal programma, per questo non iniettava più".

Silenzio.

Li guardo, sospiro, li riguardo, scuoto la testa ed esco.

Evviva la persone che si reputano intelligenti...

Le celle celesti

Illustrazione della SOP (Procedimento Operativo Standard, cioè una palla pazzesca) sulla taratura dei bagnetti termostatici e dei termostati e criotermostati in generale.
Al di là del fatto che questa procedura è datata 2005 e quindi qualche errore ci deve essere per forza (in 3 anni in Qualità cambia di tutto, altro che rivoluzione tolemaica...), Lelele comincia ad illustrare la SOP a me, Supertecnico, Grillo, Salvo e Cipolla, una nuova chimica arrivata da poco.
Ovviamente la SOP è stampata in bianco e nero come un qualunque documento, ed arrivati quasi alla fine, quando illustra i documenti da compilare, noi leggiamo una SOP su di un folgio di carta, mica la versione informatica con tanto di colori, scrittine carine etc.
E si viene a creare il solito momento di comicità.
Lelele:" I dati vanno apposti nell'apposito foglio Excel nelle celle celesti".
Io: "Celesti? ma qui è bianco e nero!"
Lelele:"Sul pc sono celesti, credimi sulla parola."
Io:"Ah, pensavo fossero state assunte in cielo con gli angioletti".

Momento di silenzio e poi risata generale.

Eh, lo so, ho sbagliato carriera io...

martedì 25 marzo 2008

Storia VI: Pensieri sparsi II

Pensiero 3: All'interno del nostro laboratorio nonostante tutto riusciamo a mantenere l'ambiente abbastanza allegro (almeno noi nuovi) e spesso ci prendiamo in giro e scherziamo tra di noi per ridare un poco di vita al tutto.
Mi trovo nella stanza dei Gas-Cromatografi insieme a Sorcio e L'Iguana quando Casper mi chiama con una vocina da strega cattiva delle fiabe spuntando all'improvviso da una porta.
Lo mando a quel paese e torno al mio lavoro quando l'Iguana mi guarda e fa (penso dall'alto della sua esperienza in materia di follia e schizofrenia): "Ma Casper non mi sembra molto normale..."

La guardo con uno sguardo alla Norman Bates e dico: "Bah, non lo so, dovrei chiederlo a Pimpy..."

Lei, basita per un attimo, si riprende e replica: "E chi è Pimpy?"

Mia risposta: "Pimpy? E' il mio amico immaginario!"

E' stato troppo bello vedere la sua faccia sconvolta e sentirle dire :"Va bene, ho capito..."




Pensiero 4: Sopra al laboratorio c'è la sezione Uffici che spesso andiamo a trovare per la documentazione, le carte del personale e per prendere un sano (?) caffè dalla macchinetta, anche per battezzare una piccola pausa nel lavoro.
Quando facciamo i nostri giri sopra, spesso becchiamo altre persone del laboratorio che sono salite con lo stesso intento.
Un giorno ahimè becchiamo il Direttore che ci guarda (eravamo in tre: io, Salvo e Casper) e ci apostrofa con fare secondo lui bonario e ironico :"Eccovi qui! Quando non siete a prendere il caffè siete davanti a quei computer e non lavorate mai! E poi mi diventate ciechi!"
PURTROPPO il secondo dopo rispondo io:" Mah, io sapevo che si diventava ciechi facendo altro..."

Le facce dei miei colleghi erano paonazze.
Per fortuna il Direttore ha riso...

Dovrei imparare a stare un pò più zitto...

Storia V: Pensieri sparsi I

Pensiero 1: la mia collega Balg ha un "davanzale" diciamo "importante" e nonostante il camice e tutto si nota e non poco.
Quando noi in laboratorio dobbiamo trasferire piccole quantità di liquido da un contenitore ad un altro usiamo delle pipette in vetro monouso, chiamate pipette Pasteur.
Per tirare su il liquido usiamo delle piccole membranine di gomma dette "tettarelle".
La mia collega mi fa: "$io", mi dai una tettarella, per piacere?"

Alchè rispondo io: "Veramente saresti tu che dovresti darla a me..."

Silenzio, poi sua risata e la solita frase: "$io$, sei incorreggibile..."

E mica potevo farmi sfuggire la battuta? :D

Pensiero 2: Riunione di tutto il personale chimico in biblioteca per discutere le nuove disposizioni dell'Agenzia per quanto riguarda la documentazione da allegare alle analisi.
Serpeggia un poco di malcontento perchè la mole di lavoro non-chimico (cartaceo e di protocollazione) aumenta in maniera assurda.
MA a questo punto Lelele parte con un colpo da teatro petroliniano.
Lelele: "Io non capisco cosa voglia l'Agenzia da me..."
Sauron: "Beh, mi sembra chiaro dalle note che abbiamo davanti... il protocollo..."
Lelele: "No, io intendevo nel senso che cosa vuole l'Agenzia come lavoro da me... Cosa dovrei fare?"
Noi: "???"
Lelele: "Nel senso, no, che lavoro devo fare ora?"

Una voce dal mucchio (credo Gobbo): "Che tu lavori, forse?"
Lelele: "O_o"

domenica 9 dicembre 2007

Storia IV: Uno strumento maledetto

Ogni laboratorio ha uno strumento un pò particolare.
Noi abbiamo il Dionex.

Il Dionex è un HPLC (un cromatografo liquido ad alta pressione) che funziona in amperometria pulsata (un metodo di rivelazione astruso come il fegato delle capre che usavano gli aruspici per decidere il futuro degli uomini) per determinare la percentuale di zuccheri presenti in determinati campioni. Questo strumento è abituato a lavorare in continuo e con concetrazioni di campione molto basse (parliamo di milligrammi per litro), ma da quando lo abbiamo noi ha deciso sua sponte di andare in vacanza e di funzionare solo quando gli pare.

Spara picchi a caso, certe volte lancia delle bellissime formazioni a dente di sega da fare invida ai ghiacciai scoperti da Messner, certe volte non dà proprio picchi...
I tecnici ci sbattono la testa da mesi ormai ed ognuno ha la sua ipotesi, quasi sempre sballata, e così siamo bloccati da mesi con i campioni zuccherini (panettoni, panne, torroni, gelati, creme...).

Un giorno, colto da disperazione totale, pubblico una vignetta in cui due uomini dialogano tra di loro...
Tizio1:"Abbiamo provato di tutto col Dionex: abbiamo cambiato colonna, abbiamo cambiato la concetrazione del flusso, abbiamo cambiato standard, rivelatore, ma nulla... Cos'altro ci resta da fare?"
Tizio2:"Chiamare Milingo?"

Una sera, ormai arreso, chiamo una mia collega in un laboratorio farmaceutico e le dico la storia del nostro Dionex. Lei mi fa:"Ma lo sai che avevamo anche noi quello strumento? Sì, dai! Lo comprammo usato e quando lo scartammo, uscì con tanto di cornetto portafortuna appeso!!!"
Io:"..."

Da allora ho capito tutto. Quello strumento VIVE.

E ci odia.